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Emergenza CORONAVIRUS

Cosa e cambiato nella mobilità per l’assistenza agli animali e per il rifornimento del loro cibo, col nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in vigore da ieri?

Continuano ad essere consentite le uscite di casa per i bisogni fisiologici del cane.

Inoltre, fra le attività di commercio “di generi alimentari e di prima necessità” consentite ed elencate nel Decreto, si esplicita anche il “Commercio al dettaglio di Alimenti e articoli per animali domestici. 

Quindi oltre ai negozi di alimentari e ai supermercati, devono essere aperti anche quelli specializzati, presso i quali si trovano anche linee di alimentazione necessarie ad animali che soffrono di specifiche patologie. 

Ovviamente, per recarsi presso questi negozi, è necessaria l’autodichiarazione da compilare, regola valida per qualsiasi tipo di spostamento.

Aperte anche le farmacie e le parafarmacie, dove si possono trovare prodotti per animali. 

Gli ambulatori veterinari dei liberi professionisti possono essere aperti (ma la decisione è in capo al singolo titolare), mentre devono continuare ad essere esercitati i servizi veterinari pubblici, con le specifiche di cui alla Circolare del Ministero della Salute del 2 marzo scorso.

Per ogni dubbio la lav ha attivato un front desk a disposizione tutti coloro che abbiano bisogno di chiarimenti.

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